Se hai sentito nominare il Feng Shui, quasi sicuramente ne hai un'idea sbagliata.


Probabilmente associ questo termine a un metodo orientale per “armonizzare” non meglio definite “energie” nelle abitazioni secondo regole schematiche e assolute, quali “per dormire bene, il letto va posizionato con la testata a Nord”.

​Questa è una versione estremamente ridotta e distorta della realtà. È un po’ come dire che la medicina è una collezione di regolette per stare meglio. “Una mela al giorno leva il medico di torno!”

Mangiare una di queste al giorno potrà essere benefico per alcuni, ma non è "medicina". E "allinea il letto a Nord" non è Feng Shui.

Feng Shui - letteralmente, “Vento e Acqua” - è il nome comunemente usato per indicare un enorme complesso di conoscenze sviluppatesi in seno all’antica cultura taoista. 

Il Feng Shui si occupa della relazione tra le persone e gli ambienti in cui vivono, e mira a “posizionare” l’essere umano nella natura nel modo più appropriato e vantaggioso.

Naturalmente la struttura delle abitazioni e delle “posizioni fisse” come letti e scrivanie fanno parte dello studio del Feng Shui. E correggere la posizione di un letto può migliorare la qualità della vita. Ma il Feng Shui è qualcosa di più profondo e complesso.

Il primo uso conosciuto riguarda le sepolture (Yin Feng Shui), perché gli antichi cinesi - come molti dei moderni - davano grande valore alla forza della famiglia, della stirpe, e ritenevano che una sepoltura ben posizionata potesse proteggerla e aumentarla.

Ancora oggi, molti cinesi scelgono una sepoltura ispirata ai principi del Feng Shui.

In generale, il Feng Shui antico pensa in grande, e come è tipico della cultura cinese, sul lungo periodo.

Come posizionare gli insediamenti umani sul territorio; come incanalare le acque attraverso il tessuto urbano; dove posizionare i più importanti edifici e monumenti di una città; come far fluire il movimento umano (cioè le strade): questi sono i temi del Feng Shui originario.

Un praticante di Feng Shui antico non si chiede come migliorare la qualità del sonno, ma come dare forza e prosperità al suo re, alla sua città, alla sua famiglia o alla sua civiltà. Non chiede come posizionare il letto rispetto alla porta, ma come posizionare un insediamento urbano rispetto alle alture e ai fiumi sul territorio.

Sulle indicazioni di un maestro Feng Shui, gli antichi cinesi basavano progetti la cui realizzazione poteva durare decenni o più, e gli effetti di un progetto su aspetti come la salute dei regnanti, il successo militare ed economico, i rapporti con altre città o stati, venivano registrati e commentati nell’arco di secoli.

La responsabilità di un praticante di Feng Shui, quindi, era immensa: da una sua intuizione o un suo errore potevano dipendere le sorti di interi stati, per centinaia o migliaia di anni.

Apprendere la disciplina era l’impegno di una vita, e poteva avvenire solo sotto la guida di un praticante già esperto, in un rapporto maestro-allievo protetto dal più geloso segreto.

Cosa studiava l’allievo?

Il Feng Shui è una realtà molto vasta, e nell’arco dei secoli si sono sviluppate molti diversi settori e “scuole”, ma l’essenza della disciplina autentica è rimasta invariata: un praticante Feng Shui studia gli effetti che gli ambienti hanno sul corpo e la psiche umana, e i modi per “inserire” l’elemento umano nel contesto ambientale per ottenere gli effetti desiderati.

Cosa si intende per “gli effetti dell’ambiente sul corpo e la psiche umana”?

L’essere umano è anche un animale con precise caratteristiche. Ad esempio, è un mammifero terrestre, diurno, onnivoro, di taglia medio-grande, sprovvisto di armi naturali come zanne, artigli, corna o veleno, ma con spiccate capacità di apprendimento e comunicazione di messaggi complessi.

E come ogni animale, anche l’essere umano risponde in modo inconscio e istintivo agli stimoli provenienti dall’ambiente in cui si inserisce.

La qualità della luce, la temperatura e l'umidità, gli odori, la presenza e il movimento dell'acqua sul territorio, il tipo di vegetazione, le forme del terreno: tutti elementi che dettano nel suo organismo risposte e comportamenti istintivi. E anche nel nostro.

Ad esempio, essendo un animale diurno, la luce solare del mattino ha sul corpo dell'essere umano un effetto attivante, mentre quella della sera ha un effetto rilassante.

Come animale terrestre con una precisa struttura anatomica (ad esempio un campo visivo limitato al lato frontale), il suo corpo risponde ai volumi presenti nell’ambiente in modo molto diverso da quello di un passero, che può muoversi attraverso l’aria e ha occhi sui due lati: per sentirsi al sicuro, l’uomo non ha bisogno di una posizione elevata e coperta, quanto di un retro inaccessibile e punti di accesso facilmente controllabili. Stazionare con un retro esposto ci mette in una posizione di vulnerabilità che, a livello subconscio, induce insicurezza e disturba la concentrazione.

Conoscere anche solo alcune di queste risposte istintive può essere molto utile; ma quando è l’intera relazione tra uomo e ambiente a venire studiata e sfruttata, si sviluppa un insieme di conoscenze estremamente potente e profondo.

Parte della “mistica” che avvolge la disciplina è il fatto che gli effetti di un intervento Feng Shui ben riuscito sono a volte così intensi da far pensare a un’azione di tipo “magico”:

Gli effetti di un intervento Feng Shui ben riuscito:

  • migliori opportunità lavorative
  • rinnovata determinazione e chiarezza nel perseguire i tuoi obiettivi
  • migliori prospettive economiche e sociali
  • migliori relazioni famigliari
  • migliore sintonia di coppia
  • maggiore vitalità e soddisfazione sessuale
  • maggiore facilità nel concepimento
  • più energie e vitalità in generale
  • salute più solida
  • maggiore autostima

“Ma come è possibile?”

Come è possibile che trasformare il nostro spazio fisico abbia non solo effetti precisi sulla psiche (ad esempio un senso di maggiore sicurezza e controllo), ma anche sugli eventi della nostra vita?

Se hai mai letto dei libri sul Feng Shui, sai che questa domanda viene solitamente lasciata senza risposta, o viene liquidata con vaghi riferimenti alla “corrispondenza universale”, a un “effetto di risonanza”, o perfino l’esortazione a fidarci della “antica saggezza” dei maestri.

La verità è che il motivo non è del tutto chiaro.

Esistono ancora fenomeni che le teorie scientifiche attuali non riescono a descrivere e spiegare adeguatamente. Tra questi vi sono anche alcuni (non tutti) dei possibili effetti di un intervento di Feng Shui. Questo è dovuto in parte al fatto che tali effetti sono difficili da quantificare, e in parte al fatto che le ricerche scientifiche in materia non vengono neppure tentate.

Ciò che è chiaro è che l’ambiente di vita manda impulsi a un livello profondissimo del nostro essere, il livello degli istinti di base, ma anche delle credenze e atteggiamenti più profondi.

È facile intuire come la trasformazione di una dinamica a questo livello inconscio possa poi manifestarsi nei nostri modi di pensare e agire consciamente, e di conseguenza negli esiti pratici, senza che riusciamo a individuare una connessione chiara e “fisica”.

Vediamo un semplice esempio.

Se dalla parte anteriore della mia abitazione ho una vista ampia e piacevole, sentirò di avere delle ”prospettive” anche in senso personale e soprattutto lavorativo. Una visuale libera e varia mi porterà anche a “guardare avanti”, cioè mi darà un orientamento al futuro, all’azione nel mondo esterno.

Ho delle prospettive, guardo avanti e vedo lontano, cioè con "lungimiranza".

Se poi la posizione della mia abitazione è in qualche modo elevata o comunque “dominante” rispetto al territorio circostante, sentirò anche di avere “il controllo della situazione”.

Vedo le situazioni "dall'alto", ne ho il controllo.

Non è difficile capire come tali sensazioni, intuizioni e convinzioni portino a esiti più desiderabili per, ad esempio, un imprenditore, rispetto a quelle offerte da un’abitazione con una vista bloccata, o che appare irta di ostacoli, o perfino vivere in un edificio che appare “oppresso” da altri edifici più grandi, situazione che può portare gli occupanti a sentirsi impotenti, minacciati, sottomessi o più generalmente dei “perdenti”.

In breve: il Feng Shui è una disciplina potente e profonda sì, ma difficile da definire e spiegare chiaramente nei termini di una mentalità moderna occidentale.

Sfortunatamente, questo fa sì che non le venga data l’attenzione che merita (perché costruire e abitare in modo “cieco”, quando puoi usare l’ambiente a tuo vantaggio?). Ma soprattutto, fa sì che possa facilmente venire fraintesa, distorta e abusata.

In che senso?

Naturalmente, gli antichi cinesi non parlavano del Feng Shui in termini “scientifici” e “analitici”. Ne parlavano in termini sintetici e simbolici. Come gran parte delle conoscenze sviluppatesi nella cultura cinese tradizionale, anche il Feng Shui utilizza simboli e modelli quali lo yin-yang, le cinque energie, gli otto trigrammi e altri schemi simbolici.

Lungi dall’essere arbitrari, tali schemi rappresentano in modo sintetico le dinamiche universali del mondo naturale. Non sono articoli di fede, ma strumenti pratici. Purtroppo la loro forma sintetica si presta a essere applicata senza essere realmente compresa.

Partendo da schemi e modelli così apparentemente semplici, è facile illudersi di poter ridurre le conoscenze complesse che essi racchiudono a “calcoli” e “regole” pronte da applicare.

E soprattutto, è facile illudere e fuorviare altri, quando non hanno alcuna conoscenza della materia.

Proprio questo è quanto è avvenuto con il Feng Shui negli anni ’80.

Sull’onda della moda new age, il Feng Shui è stato presentato come una collezione di schemini e regolette che chiunque avrebbe potuto applicare dopo la lettura di un breve manuale.

Conoscendo la storia e la natura del Feng Shui autentico, questo appare ovviamente assurdo. Per fare un paragone con altre discipline della stessa tradizione, nessuno penserebbe di poter applicare l’agopuntura o la farmacopea tradizionale cinese dopo la lettura di un manuale da pochi euro.

Purtroppo, esattamente questo avviene con il Feng Shui, che - non avendo equivalenti nella cultura occidentale - è molto più facile da contraffare, al punto che in molti manuali recenti viene mischiato a superstizioni pure e semplici.

Secondo alcuni sedicenti esperti di Feng Shui, posizionare la statuina di un rospo con una moneta in bocca vicino alla porta d’ingresso può attirare denaro nell’abitazione.

Secondo gli stessi esperti, posizionare una fontanella di questo tipo nell’area sudest dell’abitazione porterà prosperità finanziaria. E se il sudest è il garage? Se è la camera da letto e la fontanella mi tiene sveglio?

La realtà è l’esatto opposto di ciò che queste “pillole” di Feng Shui di basso livello inducono a pensare.

La disciplina è profonda e complessa, e apprenderla richiede notevole impegno, non solo per via della vastità teorica, ma soprattutto perché il primo strumento di un vero esperto è l’organismo umano stesso.

Fare Feng Shui significa utilizzare gli effetti dell’ambiente sull’organismo umano per facilitare il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Ma come possiamo utilizzare quegli effetti se non siamo nemmeno in grado di percepirli?

Un esperto di Feng Shui deve conoscere i modelli e i principi teorici della disciplina, certo, ma deve soprattutto saper entrare in contatto diretto con gli ambienti che analizza e trasforma. Deve sapersi “sintonizzare” sui messaggi sottili che l’ambiente invia al corpo attraverso le forme, i colori, i materiali, i percorsi, i rapporti spaziali tra diversi oggetti, e così via.

Tale sensibilità non può essere appresa da un manuale, ma è il frutto di un lavoro su di sé e di lungo e paziente esercizio. Ecco perché il Feng Shui non dovrebbe essere praticato su casi reali se non da chi ha seguito un percorso formativo approfondito sul piano teorico, ma soprattutto dell’esperienza pratica. 

Intervenire sul Feng Shui di un’abitazione senza saper percepire gli impulsi ambientali è come intervenire su un paziente con tecniche di agopuntura senza poterlo vedere e toccare: il rischio di sbagliare è alto, e nel caso del Feng Shui, ancora più alto è il costo di un errore.

Gli effetti del Feng Shui, infatti, sono reali nel bene e nel male.

Così come un intervento corretto può, ad esempio, migliorare l’armonia e l’intesa di una coppia, un intervento sbagliato può danneggiarle!

Seguire le regole e gli schemi fissi trovati su un manuale come se ne vedono oggi a decine ti espone al rischio di danni, perché gli esempi semplificati dei libri non contengono mai la complessità stratificata dei casi reali. Vi sono fattori importanti che i libri non possono trattare, per il semplice fatto che sono argomenti troppo complessi per dei libri divulgativi, e rivelerebbero a chi legge l’impossibilità di effettuare un intervento in autonomia.

Oltretutto, anche volendo seguire la guida di un manuale, è assai raro che un’abitazione reale si presti a un’analisi secondo le presunte “regole” del Feng Shui spicciolo: nella realtà pratica, diverse “regole” si trovano quasi sempre in conflitto. L’abilità del consulente è proprio valutare la forza dei fattori in gioco e la priorità dei possibili interventi per ottenere i risultati migliori.

Il breve, il Feng Shui autentico non è un “metodo” che chiunque può applicare seguendo meccanicamente delle istruzioni standard; è un’arte che richiede abilità particolari a chi la pratica, abilità che vengono sviluppate in anni di studio e soprattutto esercizio.

È una disciplina olistica, non solo nel senso che guarda al mondo naturale come un cosmo sensato, ordinato e interconnesso, ma anche nel senso che coinvolge il praticante nella sua interezza di essere umano.

E nel caso del Feng Shui praticato qui e oggi, si può dire che questo valga non solo per il consulente, ma anche per chi richiede la consulenza. In che senso?

Il Feng Shui antico era di solito appannaggio delle classi elevate, quindi i progetti erano di ampia portata: il praticante antico si trovava a trovare il luogo migliore per nuovi insediamenti, per installazioni militari, per gli edifici chiave di una città. Poteva dover creare il progetto per il nuovo palazzo di un ricco mercante, o disegnare il percorso dell’acqua in grandi giardini.

Compiti da cui potevano dipendere le sorti economiche di un’organizzazione, o la salute di una comunità, ma che non implicano un lavoro di tipo psicologico e personale.

La realtà di oggi è molto diversa: una consulenza Feng Shui per l’abitazione è alla portata di un gran numero di persone, e le loro richieste sono di tipo assai più personale e “interiore”: vogliono sapere, ad esempio, come il Feng Shui dell’abitazione influenza

  • i rapporti tra gli abitanti
  • la loro mentalità in fatto di risorse e la capacità di procacciarle
  • l’immagine e l’atteggiamento che hanno rispetto ai potenziali partner
  • la loro capacità di autostima
  • la capacità di progettare e creare
  • il loro “senso pratico” e la capacità di portare a termine i progetti
  • il loro approccio verso il mondo esterno, la società
  • la possibilità di riposare in senso sia fisico, sia più profondo
  • la presenza di ostacoli sul piano sociale, economico, ma anche interiore

Naturalmente, quando le richieste sono di tipo così personale, anche il cliente è fortemente coinvolto nella consulenza, che rappresenta potenzialmente un momento di svolta nell’evoluzione della propria persona.

Ciò richiede al consulente un’attenzione e una sensibilità psicologica particolari che non erano richiesti al praticante antico: il suo ruolo non è solo quello di un “tecnico”, ma anche quello di un “consigliere”.

Al tempo stesso, al cliente moderno è richiesta piena apertura e confidenza (il consulente non può aiutarti se non sa che cosa vuoi davvero!), ma soprattutto, un impegno in prima persona.

Una consulenza Feng Shui è un’esperienza impegnativa perché impegnativa è sempre la trasformazione di un ambiente (a prescindere che venga effettuata in base a un’analisi Feng Shui). Ma quando la consulenza è incentrata sulla persona, l’impegno deve essere anche di tipo più profondo: per cambiare, dobbiamo essere disposti a cambiare!

E quando lo siamo, le ricompense di un intervento Feng Shui possono migliorare la nostra vita in modi sorprendenti.

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